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La realizzazione dei giardini pensili è un’arte e dove c’è un giardino pensile nelle Marche o nel centro Italia, dietro c’è la mano di Manfrica.

Andrea Scoppa • 7 marzo 2025

Il Resto del Carlino

La caratteristica dei giardini pensili è di essere sistemati dove sembrerebbe impossibile: sui tetti piani e in pendenza di case o capannoni aziendali, ma anche sull’asfalto e sopra il cemento armato. Una tecnologia finalizzata alla posa su superfici non direttamente a contatto con il suolo naturale, collocate su strati di supporto impermeabili. Già nell’antichità si realizzavano giardini pensili, quelli di Babilonia venivano considerati una delle 7 meraviglie fatte dall’uomo nel mondo antico. Ma abbiamo esempi virtuosi anche nel nostro passato come la Torre Guinigi a Lucca e il Palazzo Ducale a Mantova. Franco Scalzini, uno dei titolari di Manfrica, è il responsabile dell’attività riguardante i giardini pensili, eseguiti con la progettazione dell’agronoma paesaggista Luigina Giordani. “I giardini pensili – spiega Scalzini- possono essere di due tipi, estensivi o intensivi. I primi prevedono l’installazione del verde con manutenzione minima, i secondi invece la creazione di uno spazio vivibile. Esempi? Abbiamo fatto lavori che comprendevano la sistemazione di gazebo e persino la piscina idromassaggio. Pur con un terreno dallo spessore limitato possiamo inserire arbusti e alberi di grandi dimensioni, recentemente abbiamo messo a dimora una Carrubo dal peso di quasi 3 tonnellate”. Quali i lavori più importanti? “Sono tanti in tutta Italia. Restando in provincia di Macerata posso citare l’intervento ad Urbisaglia per le Cantine Murola, il più grande che abbiamo fatto a livello intensivo. Parliamo di 2400 mq e 600 mq di substrato. Ancora, i giardini del lussuoso hotel Interno Marche a Tolentino o Villa Anitori, elegante relais di Loro Piceno dove gli ospiti uscendo dalle loro camere sono già immersi in un giardino pensile. Qualche mese fa è stato inaugurato a Cupramontana l’Istituto Don Costantini – Bartolini, l’hanno chiamata la scuola a forma di aquilone e su 3200 mq, la metà esatti sono destinati ai giardini pensili. Mi piace ricordare l’intervento per gli uffici dei vivai Acciarri a Massignano. A San Leo abbiamo operato su un tetto inclinato e il verde è stato scelto in modo da essere in continuità architettonica con il paesaggio circostante. Abbiamo realizzato inoltre il tetto dell’Aula Magna della Facoltà di Economia a Urbino, in quest’ultimo caso abbiamo risolto i problemi legati all’infiltrazione d’acqua”. Da qualche anno questo tipo di intervento non è più solo per abbellimento o scopo decorativo. Gli e etti del cambiamento climatico e la necessità di incrementare il verde urbano in favore della sostenibilità ambientale, stanno portando ad un aumento delle richieste di lavori per sistemi di coperture? “Sì anche perché il giardino pensile migliora l’e icienza degli edifici. Sui tetti delle case o sopra i capannoni industriali consente di migliorarne l’isolamento e i Roof Gardens (anche sui terrazzi dei grattacieli) permettono sia di combattere l’inquinamento atmosferico che quello acustico. In più creano zone ombreggiate in città. Aggiungo che un giardino pensile con solo 8 cm di substrato può proteggere dalle grandinate più violente, meglio di un tradizionale tetto a coppi. I benefici dei giardini pensili – conclude Scalzini- potrebbero anche ridurre drasticamente le conseguenze di piogge molto intense, migliorando la gestione e lo smaltimento delle acque meteoriche”

Autore: Andrea Scoppa 3 dicembre 2024
Il Resto del Carlino
Autore: Andrea Scoppa 22 settembre 2024
Tra le firme d'autore che hanno contribuito a regalare a Tolentino e a tutto il territorio una struttura di rigogliosa bellezza come Interno Marche, c'è la mano di Manfrica. L'azienda con sede in Contrada Abbadia di Fiastra, esperienza più che ventennale nel settore floro-vivaistico e riferimento nella realizzazione e manutenzione del verde in aree pubbliche e private, ha curato lo sfarzo “verde” del primo Design Experience Hotel delle Marche per 7 mesi, da novembre a maggio. Ha impiegato una decina di persone tra operai e tecnici per interventi che hanno riguardato ben 1500 metri quadrati di verde fuori ma anche dentro la struttura, 180 mq solo di giardino pensile, per il quale la Manfrica è l’installatore ufficiale certificato della ditta Harpo. Lavori svolti, ancora una volta, sotto la direzione e la progettazione dell’agronoma paesaggista Luigina Giordani. Manfrica ha provveduto a fioriere in acciaio corten, pavimentazioni drenanti, impianto di irrigazione e naturalmente la messa a dimora di tante piante e arbusti. Una attività certosina, vecchio stampo, vale a dire tanta manualità e tutto rigorosamente su misura. Ortensie, aceri giapponesi, ginkgo biloba, cornus florida: una sorta di giardino botanico che impreziosisce la struttura inaugurata il 15 maggio e che racconta 60 anni di design italiano nella villa liberty che fu sede di Nazareno Gabrielli e Poltrona Frau. Manfrica ha colpito e stupito per la ricerca di piante tanto diverse quanto rare e belle. Ad esempio la Sophora secundiflora , delle montagne di Texas e Messico che produce grappoli di fiori lilla come il glicine. Oppure l’ Acero freemani autumn blaze , un albero di grandi dimensioni e quindi molto complesso da porre a dimora su un giardino pensile. La competenza, la qualità, la serietà, l’attenzione ai dettagli e l’amore per il verde sono state forse esemplificate dal nuovo giardino pensile, di difficile realizzazione poiché la piantumazione è avvenuta con forte pendenza del terreno. La Moschini spa è molto soddisfatta del lavoro di Manfrica. L'azienda ha soddisfatto appieno anche ORAstudio che ha curato il progetto architettonico e di interior design di Interno Marche. Claudio Tombolini e Cristiana Antonini aggiungono: “Grazie anche a Manfrica l’intervento ha permesso il recupero e il ridisegno del grande parco che circonda Villa Gabrielli, inserendo così l'edificio in un contorno paesaggistico di grande pregio. Abbiamo inoltre adottato un modello di “ricostruzione sostenibile”, che rende Interno Marche il primo edificio al mondo certificato GBC Historic Building Platinum, e uno dei tre hotel al mondo certificato Leed for Hospitality Platinum, a dimostrazione che si può fare un intervento di architettura contemporanea in un edificio storico, coniugando il lato estetico e poetico con quello tecnico”.
Autore: Andrea Scoppa 15 luglio 2024
Uno spettacolo di piante, colori e profumi da qualche settimana abbellisce San Severino. Sono i giardini storici monumentali “Coletti” inaugurati dopo un anno di lavori lasciando stupiti i cittadini settempedani, consentendo loro di riappropriarsi di un ampio spazio per rilassarsi e a bimbi e giovani di potersi muovere in un luogo sicuro. Dietro a questo “gioiello” c'è Manfrica. Manfrica, azienda con esperienza più che ventennale nel settore floro-vivaistico, nella realizzazione e manutenzione del verde in aree pubbliche e private ed anche specializzata nella progettazione e sviluppo di giardini pensili, si è adoperata in tutto questo. Dopo aver vinto il bando pubblico grazie a qualità, efficienza, serietà e trasparenza, l'azienda guidata dal direttore tecnico Franco Scalzini, dal responsabile del vivaio Christian Mengani e dal direttore commerciale e dei vari cantieri, Filippo Sfrappini, ha piantato la bellezza di 25.000 arbusti e molte altre varietà di piante. "Dal febbraio 2023 abbiamo impiegato decine di figure tra tecnici e operai -dichiarano i tre titolari di Manfrica- siamo partiti dalla progettazione affidata all’architetto paesaggista Luigina Giordani e abbiamo continuato con il rifacimento delle aiuole, la ridefinizione degli spazi, la preparazione del terreno per la posa in opera e poi la messa a dimora di 25.000 arbusti di diverse forme, colori e profumi. Più le fontane, gli impianti di irrigazione e illuminazione e ancora i giochi per bambini e le aree per il fitness. I lavori li avevamo terminati nei tempi previsti –continuano- ma abbiamo preferito far passare qualche settimana per attendere le fioriture in primavera. Veniamo richiesti da molti Comuni e clienti privati da tutte le Marche ma, essendo legati al territorio maceratese, è stato particolarmente gratificante aver riportato a splendere a San Severino uno spazio che era stato da lungo tempo trascurato. Nella nuova sede in contrada Abbadia di Fiastra, a Tolentino, a due passi dallo svincolo di Sforzacosta, stiamo riorganizzando completamente i 17 ettari a disposizione, sia nella struttura del vivaio sia nei vari processi aziendali che portano ad un nuovo modo di operare. Vogliamo infatti poter crescere in modo continuativo e graduale, cercando sempre di fornire al cliente un prodotto ed un servizio di eccellenza. Uno degli obiettivi è stato appena raggiunto: la certificazione Qualità ISO 9001, lo standard internazionale relativo alla gestione della qualità. Il prossimo anno puntiamo ad ottenere la ISO14001 che riguarda la certificazione ambientale. Nel frattempo, stiamo inserendo nuovo personale dopo averlo formato mediante corsi professionali relativi al verde e numerosi corsi di sicurezza sul lavoro. Tutto il nostro personale - concludono- è rigorosamente in regola con i requisiti dal punto di vista contrattuale, legislativo e assicurativo".
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